giovedì 28 marzo 2013

Ho cambiato vita




Ho cambiato vita. In una settimana. 
Neanche il tempo di dirlo, pensarlo, realizzarlo... ed era fatta. Ed è come se non l'avessi nemmeno fatto io.

E' vero, lo ammetto, sono fatalista. Ma questa volta... questa volta non è stato il fato, ma nemmeno sono stata io, è stata una di quelle che vengono chiamate "profezie autoavveranti": io ho creato la mia profezia, ho immaginato il mio futuro ed è diventato vero. 


Non so come sia potuto accadere, so che giovedì scorso ero seduta alla scrivania di un ufficio, oggi in una confetteria a imparare i segreti per diventare una wedding planner. So che era un periodo confuso, incasinato, triste, arrabbiato; so che, in un pomeriggio di pioggia, ho rassegnato le mie dimissioni perché ero esausta di non tenere ben salde tra le mani le redini della mia vita,  con la convinzione che sarei stata disoccupata a lungo. E invece... il pomeriggio stesso ho consegnato il curriculum, dopo due giorni lavorativi sono stata chiamata per il colloquio, dopo tre giorni stavo già lavorando. 

Cosa ho imparato? Che bisogna seguire il proprio istinto, che si deve rischiare, che non siamo alberi, non abbiamo radici... e possiamo muoverci. Anzi, DOBBIAMO muoverci, perché abbiamo il dovere di essere nel posto giusto, di stare dove vorremmo, di essere felici.



Io non so se sarò felice, ma ho iniziato a camminare verso il luogo dei miei sogni. E prima di arrivarci, continuo a disegnarlo. 







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